I lavori da eseguire nell’orto in gennaio e febbraio

In gennaio, solo se l’andamento stagionale lo consente, procedete alla concimazione organica e alla vangatura delle aiole non ancora lavorate, specialmente se avete terreni pesanti e/o compatti; per distribuire il letame impiegate una forca a tre punte, per il compost un badile.

Concimate con letame o compost le aiole, riservandole poi a colture che meglio lo sfruttano, come anguria, cetriolo, melanzana, melone, peperone, pomodoro, zucca e zucchino. Adoperate solamente letame o compost ben maturi e, come regola generale, non lasciateli in superficie, ma interrateli nello strato lavorabile del suolo. Non disponendo di letame o compost potete impiegare quello concentrato-essiccato, che si trova facilmente confezionato in sacchi presso empori agrari e garden center. 
Da febbraio iniziate invece l’attività vera e propria perché molte colture a raccolta primaverile-estiva prendono l’avvio durante questo mese anche in piena aria (in Pianura Padana le semine in pieno campo in genere iniziano con metà di febbraio). Se alla fine dei lavori di preparazione del terreno minacciasse di piovere, ricoprite il terreno con i teli di materiale plastico che si adoperano per la pacciamatura. Scoprirete le aiole appena prima di seguire semine e trapianti. Per agevolare la germinazione, ed in seguito proteggere le piantine appena nate e nelle prime fasi di sviluppo, potete stendere sulle aiole un velo di tessuto non tessuto.
Per gli ortaggi in coltura protetta (tunnel), in febbraio, controllate di continuo le colture aumentando gli arieggiamenti durante il mese a mano a mano che aumentano le ore di luce e le temperature giornaliere. Irrigate più di frequente rispetto a gennaio, adoperando sempre però acqua a temperatura ambiente e in modeste quantità. Continuate i lavori di preparazione delle aiole ed eseguite i primi trapianti (di lattughe da cespo) utilizzando piantine con il pane di terra.

SEMINE E TRAPIANTI DI  FEBBRAIO

Potete seminare in coltura protetta non riscaldata (pianura padana) a febbraio da metà-fine mese: pomodoro, peperone, melanzana, sedano, basilico.

Potete seminare in piena aria (pianura padana) a febbraio da metà mese: bietola da coste e da orto, carota, cavolo cappuccio primaverile-estivo, lattuga e cicoria da taglio, cipolla bianca e colorata, pisello, prezzemolo, ravanello, rucola, spinacio, valerianella.

Potete trapiantare in piena aria (pianura padana) a febbraio da fine mese: aglio e cipolle.

Melanzana. A gennaio seminate questo ortaggio in vasetti o contenitori alveolati – che potete collocare in un ambiente luminoso riscaldato o in una doppia finestra – per produrre piantine con pane di terra, da trapiantare sotto ampi tunnel freddi a metà marzo. Alcune varietà adatte a questo tipo di coltivazione sono: Sicilia, Miranda, Claudia (lunghe); Murena (ovale), Primato (tondo-ovale); tipo Violetta di Firenze (Purpura, Beatrice) (tonde).

Patata. A gennaio prenotate i tuberi-seme per gli imminenti impianti e in febbraio ritirateli dai rivenditori. Potete, volendo, mettere le patate a pregermogliare quattro settimane prima della semina in un locale molto luminoso e con una temperatura di 12-15 °C. Iniziate la preparazione del terreno per la messa a dimora eseguendo zappature e/o estirpature del suolo già vangato.

Peperone. In gennaio iniziate, o proseguite, le semine di questo ortaggio in vasetti o contenitori alveolati – che potete collocare in un ambiente luminoso riscaldato o in una doppia finestra – per produrre piantine con pane di terra da trapiantare sotto ampi tunnel freddi a metà marzo. Tra le varietà più adatte consigliamo: Jolly giallo e Kerala (frutti gialli), Jolly rosso (rosso) a frutto quadrato; Mogador (giallo) e Hytower (rosso) a frutto mezzo lungo;  Zebo (giallo), Lamuyo, Mayata e Romeo (rossi) a frutto allungato.

Pomodoro. Dopo la metà di gennaio iniziate le semine di questo ortaggio in vasetti o contenitori alveolati che potete collocare in un ambiente luminoso riscaldato o in una doppia finestra per produrre piantine con pane di terra da trapiantare sotto ampi tunnel freddi verso metà marzo. Se desiderate una produzione particolarmente precoce potete seminare una selezione o un ibrido che si richiama al tipo Marmande. Altre varietà da prendere in considerazione sono: a frutto grosso e/o medio-grosso (Hobby, Optima, Ben Hur); a frutto di media grossezza a grappolo per raccolta al «rosso» (Horus, Bonny); tipo Cencara con frutto ovale un po’ allungato, sodo e resistente; ciliegino (Pepe, Chipano, Ciliegia, Suncherry).

Zucchino. Attorno alla metà di febbraio, anche un po’ prima, seminate in vasetto o contenitori alveolati – da collocare in un ambiente luminoso riscaldato o in una doppia finestra – per ottenere piantine con pane di terra da trapiantare sotto ampi tunnel verso metà marzo. Varietà adatte alla coltura protetta sono: Diamant, Greyzini, President. Ve ne sono poi di recenti, come Sofia, da tenere presenti per la loro tolleranza ad alcuni virus. Per le varietà a frutto tondo (tipo Tondo Verde chiaro di Nizza) prendete in considerazione Baby round.

Fonte: www.vitaincampagna.it

Intanto il nostro orticello è una distesa bianca e sta benissimo il nostro frumento bello al caldo, sotto la neve.

Da fine febbraio iniziamo a preparare i primi semenzai.

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